LUCIANO DISSEGNA, LA BESTIA NERA DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE

di GUGLIELMO PIOMBINI«» La storia del tributarista vicentino Luciano Dissegna è, nel nostro paese, particolarmente singolare. Per trent’anni funzionario e poi dirigente dell’Agenzia delle Entrate in diverse città del Nordest, si è dimesso nel 2009 per protesta contro i metodi arbitrari usati nei suoi uffici, che aveva cercato invano di contrastare guadagnandosi l’ostruzionismo e l’avversione dei colleghi. Grazie alla sua perfetta conoscenza dei meccanismi di accertamento fiscale, oggi aiuta i lavoratori privati perseguitati da una delle macchine fiscali più vessatorie che vi siano al mondo. La sua diagnosi dei mali dell’Italia concorda con quella denunciata tante volte da Leonardo Facco e altri collaboratori del Miglioverde: l’azione del fisco è la causa principale della rovina dell’economia italiana, della deindustrializzazione, delle migliaia di suicidi per ragioni economiche, della disoccupazione e dell’emigrazione giovanile. Lunedì 14 dicembre Dissegna è stato invitato a Bologna a parlare presso un cenacolo culturale di amici liberali e libertari, e le cose che ha detto hanno suscitato una forte impressione. Grazie alla sua esperienza…

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