di REDAZIONE
Ma come è realmente finito l'ultimo vertice di Bruxelles che ha polarizzato tutto il week-end ed è stato letto come una vittoria dell'asse Monti-Hollande-Raoy?. Ieri i distinguo si sono fatti piu' decisi, con l'asse del Nord Europa che ha reagito, facendo fronte comune contro ogni scorciatoia che valga da scudo antispread: una posizione assunta da Olanda e Finlandia, due Paesi 'rigoristi' a tripla A tradizionalmente ritenuti vicini alle posizioni tedesche. Entrambi hanno ribadito la loro contrarietà a che il fondo salva-Stati Esm acquisti titoli di Stato dei Paesi in difficoltà sul mercato secondario. Cioè in particolare Spagna e Italia. Secondo Helsinki, "nel vertice non si e' raggiunto un consenso unanime sull'argomento e la Finlandia e' fra gli Stati che si oppongono all'acquisto dei bond sul secondario''. Mentre gli olandesi hanno chiarito che si valutera' caso per caso, ma è comunque necessaria l'unanimità dei Paesi.
E mentre anche Berlino 'impugna' gli
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