di ANDREA GIURICIN
C’è una categoria che la crisi la vede davvero da lontano: i manager di Stato. Non è questione di populismo, però i dirigenti a capo delle aziende statali tendono a vedere molto da lontano la crisi che sta portando l’Italia verso il baratro. Sulle retribuzioni di questa particolare categoria si è accesso nei mesi scorsi un grande dibattito sia nelle aule parlamentari che nei bar. Un tema trasversale che riesce a toccare gli animi di tutti i cittadini italiani.
Si è proposto dunque di abbassare gli stipendi al livello delle massime cariche riconosciute della Costituzione fino a 305 mila euro l’anno e tale innovazione è stata inserita in un decreto legge del 30 gennaio scorso. Mentre si discuteva di tutto ciò, nel mese di febbraio di questo anno sono usciti gli stipendi dei tecnocrati che sono risultati alcune volte anche superiori al mezzo milione di euro.
La prima domanda che sorge spontanea potrebbe essere relativa al fatto che sia giusto o men
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