di TONTOLO
Non so se avete fatto caso, ma da un po’ di tempo a questa parte il mefistofelico Ignazio La Russa è come se fosse un po’ scomparso dalla scene. Beh, probabilmente si starà godendo le vacanze nella sua natia Sicilia, per riposarsi dalle tante fatiche. E dalle cocenti delusioni. Quali delusioni, vi domanderete? Forse quelle di essere stato costretto ad abbandonare il governo e il potente ministero della Difesa? Sì, anche quelle. Ma stando ai bene informati il nostro Mefisto, e tutto il suo enorme entourage, si stanno leccando le ferite per la tragica fine, economicamente e finanziariamente parlando, del suo amico e sodale ing. Salvatore Ligresti.
Da mesi le cronache dei giornali sono ricchi di particolari sul tramonto definitivo della famiglia Ligresti (il patriarca e i tre figli), costretta dalla mole di debiti a mollare ai “comunisti” di Unipol il proprio impero costruito e mantenuto a danno dei piccoli azionisti. La regia di questa operazione è passata da M
Comments are closed.