di LEONARDO FACCO
Ci mancava Luca Cordero di Montezemolo a farci la morale: “A proposito dell'evasione fiscale non conosco perdono: chi non paga le tasse è un ladro”. Lo ha detto in una lunga intervista concessa al quotidiano “Sueddeutsche Zeitung”. Da che pulpito, no?
L’Italia dei cialtroni funziona così: se sei un ladro fai il politico, se sei un truffatore diventi ministro, se sei un assassino fai l’editorialista sui giornali che contano, se sei un “capitalista alla matriciana” chiede agli altri di pagare le imposte. Questo “belpaese di merda” – come lo ha giustamente apostrofato qualcuno - è il regno della doppia morale, dell’incoerenza fine a sé stessi, dell’armiamoci e partite. Un postribolo nel quale “i Montezemolo” sguazzano come le spigole nelle acque torbide. E noi a fare la parte delle prede.
Basterebbe aver letto “Il candidato”, scritto da Stefano Feltri per Alberti, per cominciare a provare un certo ribrezzo per il personaggio
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