di GIANLUCA MARCHI
Le feste natalizie dell'anno scorso, 2011-2012, passarono alle cronache per i blitz della Guardia di Finanza e degli ispettori dell'Agenzia delel Entratenelle località di villeggiatura alla moda per mettere alla berlina, di fronte a un'opinione pubblica incazzata e attanagliata dalla crisi economica, i commercianti poco propensi ad emettere lo scontrino fiscale, e i possessori di mega auto e ville che, si faceva presumere, potevano permettersi tutto quel ben di dio in quanto molto probabili evasori. In particolare fece parlare e spettegolare il mondo intero l'operazione condotta a Cortina d'Ampezzo.
Quelle operazioni coordinate dal mitico Attilio Befera e dagli alti ufficiali delle Fiamme Gialle, dipendenti dal ministro dell'Economia, che a quel tempo era lo stesso premier Mario Monti, sono proseguite fino all'estate scorsa, con il professore bocconiano che le benediceva come monito e lezione da impartire agli evasori, gente da additare al pubblico ludibrio e
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