di ROMANO BRACALINI
Può essere un avviso grave di nervosismo questa caduta di gusto del professor Monti, il quale da quando è virtualmente cominciata la campagna elettorale non ne azzecca una che è una.Va in tutte le TV e radio, non sopporta le critiche, scade al livello della suburra, lui che aveva fama di equilibro, di rispetto e sobrietà.
Non abbiamo mai pensato che occorra essere buoni cattolici, e dar prova ogni domenica di contrita devozione, se poi, abbandonata ogni regola di educazione e, stavo per dire di civiltà del vivere, si scade nel frasario col quale, tra le altre figuracce, ha pesantemente ironizzato sulla statura del professor Brunetta. Lo aveva fatto, prima di lui, solo D’Alema che non è mai stato un arbitro di buone maniere e d’eleganza. Ma ciascuno manifesta i sentimenti che gli sono propri; sentimenti che nel caso specifico della lotta elettorale appena iniziata hanno costretto il professore a gettare la maschera di ipocrisia che finora aveva indo
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