di MASSIMO BITONCI*
Nessun politico ha mai vinto le elezioni confessando che avrebbe aumentato le tasse. Nessun politico, salvo non sia un folle o un neofita, può pensare di farlo. Le elezioni si vincono o si perdono soprattutto per questioni fiscali. Lo sa bene Berlusconi, lo sapeva anche Arthur Laffer. Economista americano, Laffer, nel 1980, per convincere Ronald Reagan a diminuire le imposte dirette, pose addirittura le basi di un modello, meglio, di una teoria secondo la quale l’aumento del prelievo fiscale oltre un determinato livello di sopportazione del sistema economico, porta alla diminuzione del gettito fiscale, incentiva l'evasione fiscale e, peggio, costringe le imprese alla chiusura o alla de-localizzazione. Esattamente come avviene oggi nel nostro Veneto, in Piemonte o Lombardia.
Da qui l'assioma: "Chi tasse ferisce, di tasse perisce", con ovvio riferimento al Premier Monti. Dal 2013, infatti, il cittadino e contribuente Italiano, soprattutto quello del Nord, dov
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