di REDAZIONE
Il sogno di Paolo Berlusconi di costruire a Monza Milano 4 si è infranto contro la forza implacabile del dissenso interno al partito e dei contrasti con la Lega Nord. In mezzo sono passati cinque anni di lavoro, l’invio nel capoluogo di provincia brianzolo dell’ex ministro fidatissimo Paolo Romani che si è occupato personalmente, in qualità di assessore, dellaVariante urbanistica monzese che avrebbe reso edificabile il terreno della Cascinazza, di proprietà di una società riconducibile al fratello dell’ex premier. Da trent’anni chi aveva acquistato il terreno agricolo da cinquanta ettari al confine con Sesto San Giovanni, sperava di vederlo diventare edificabile per svariate migliaia di metri cubi residenziali e produttivi, per un affare da 120 milioni di euro.
Nel consiglio comunale di domenica scorsa, a sorpresa, quella stessa maggioranza di centrodestra tenuta insieme a fatica non ha avuto i numeri neppure per portare il documento in votazione. Uno