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Non c’e’ indipendenza senza identita’ linguistica

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di MARCO TAMBURELLI* Volevo ringraziarvi per aver messo a disposizione la testata online de l'Indipendenza, organo molto informativo e da molto tempo atteso. Da professionista delle lingue volevo fare qualche considerazione che potrebbe aprire strade interessanti. Le forme di indipendentismo che si manifestano nel contesto italiano spesso parlano di Catalogna, Euskadi o Belgio come situazioni da emulare, evitando – quasi sempre – di menzionare una caratteristica che tutte queste realtà indipendentiste hanno in comune: la coscienza linguistica. Sia in Catalogna che in Euskadi (e idem in Belgio, Galles e – in modo minore - Scozia) il discorso indipendentista è intimamente legato a quello linguistico, mentre in Italia – segno forse della poca serietà o magari della poca preparazione – le caratteristiche linguistiche sono spesso in secondo piano, se non del tutto ignorate. I controesempi non mancano, come l’FNS per la Sicilia, o il neonato pro-Lombardia Indipendenza pe
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