FONTE ORIGINALE: The Guardian di Larry Elliott
Per fare politica in Europa tutto sta a intervenire tempestivamente. Le maestose idee volte a salvare la valuta unica richiedono anni, non mesi, prima di dare risultati, mentre l’incubo della rovina è istantaneo.
Di conseguenza, la mentalità del breve termine ha a che vedere soltanto con la sopravvivenza: si pensi alla squadra di football che schiera la difesa in modo tale da mantenere un risultato finale di zero a zero, o ai battitori il cui unico scopo è occupare la linea bianca quando la loro squadra sta per subire una sconfitta agli inning proprio l’ultimo giorno del Test match.
La settimana scorsa, almeno per un po’, si è palesata concretamente la prospettiva che lo sforzo dell’Europa di mettersi con le spalle al muro fosse andato a buon fine. Il summit di un mese fa ha avuto più sostanza dei precedenti vertici inconcludenti, e l’incontro dei mercati finanziari europei della settimana scorsa ha riflesso la conv
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