di REDAZIONE
IL NORD COME IL SUD, IN UN’ITALIA UNITA DALLO STESSO PREDOMINIO, QUELLO DELLE MAFIE. E’ LA TESI SOSTENUTA DA GIOVANNI TIZIAN NEL SUO LIBRO,“GOTICA. ’NDRANGHETA, MAFIA E CAMORRA OLTREPASSANO LA LINEA” PRESENTATO LUNEDÌ 13 NELL’AULA MAGNA DI SCIENZE POLITICHE, PER INIZIATIVA DI LIBERA E DELLA FONDAZIONE FAVA, RELATORI FRANCESCA LONGO, CLAUDIO FAVA, IVAN LO BELLO E LO STESSO TIZIAN, CON LA MODERAZIONE DI DARIO MONTANA.
Di mafie si interessa da tempo questo giovane giornalista precario, figlio di un funzionario di banca che ha pagato con la vita la sua integrità morale, a Bovalino, in Calabria. Trasferito con la famiglia a Modena, Giovanni scopre, guardandosi attorno, che la mafia è presente anche nella sua nuova città, e in tutto il Nord. E capisce quanto sia errato ridurre la questione mafiosa a un fatto di ordine pubblico, senza capire che il cuore del problema sta nell’economia.
L’Italia descritta da Tizian è infatti “un immenso campo d