di GIORGIO CALABRESI E’ subito in salita la strada di Enrico Letta per formare un governo. Il premier incaricato ha visto i ‘big’ del Pd, ha sentito al telefono Matteo Renzi e anche Silvio Berlusconi. L’obiettivo e’ cercare una sintesi. Innanzitutto sulle cose da fare: Letta mettera’ a confronto i punti elaborati dal Partito democratico in campagna elettorale, il programma del Pdl e di Scelta civica e l’agenda dei saggi e portera’ avanti solo le riforme in comune. Lo spazio temporale e’ quello di almeno due anni, la linea resta quella del rigore, l’Europa come punto di riferimento. Difficile, se non impossibile eliminare l’Imu, la priorita’ e’ quella di combattere la disoccupazione. Serve responsabilita’ da parte di tutti, e’ l’ appello lanciato anche alle forze politiche. Ma per il momento la tensione con via dell’Umilta’ non accenna a diminuire. Non e’ solo una questione legata ai provvedimenti da varare. Il problema e’ il metodo, lo schema del governo e anche i nomi. L’identikit tracciato dal…















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