di EMILIANO BAGGIANI*
Vogliamo prendere posizione sulle parole dell'amministratore delegato Fiat che ci appaiono gravemente offensive e travalicano nettamente ogni normale dibattito politico. Marchionne, infatti, ha definito Firenze “una piccola e povera città” offendendo così , a nostro parere, non solo una delle più belle ed importanti città del mondo , ma offendendo tutta la Toscana che ha, storicamente, a Firenze il suo centro culturale e politico.
Sarebbe forse inutile spiegare al top manager abruzzese, naturalizzato canadese (canadese per motivi fiscali?) , dell'importanza che ha avuto Firenze non solo per la storia di questo disgraziato paese ma per la storia mondiale. Sarebbe forse inutile spiegare a Marchionne che buona parte delle cose di cui va fiera l'Italietta nel mondo, non sono certo le mediocri auto Fiat, ma sono cose pensate e create in Toscana durante il corso della sua millenaria storia indipendente, fatta di libertà, di arte e di progress
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