di RYAN MCMAKEN
Quando si tratta di battaglie e controversie politiche, purtroppo c’è una tendenza umana profondamente radicata ad attaccarsi emotivamente ai leader e ai candidati politici, piuttosto che ai principi o alle politiche. Questa tendenza è particolarmente spiccata per la politica democratica moderna in cui gli elettori sono incoraggiati a scegliere i candidati a livello emotivo. Una volta che ciò accade, le specificità delle posizioni e dei principi di un candidato diventano secondari rispetto all'immagine e alla personalità del candidato. Per molti attivisti ed elettori, ciò che conta è il legame emotivo (unilaterale) tra elettore e candidato. Gli operatori della campagna lo incoraggiano, ovviamente, perché è più probabile che una reazione emotiva al candidato induca l'elettore a prendersi effettivamente la briga di votare per il candidato stesso.
Un errore correlato è quello di elogiare i leader politici e i candidati in base a ciò in cui dicono di