ANGELO MARIA QUERINI, IL CARDINALE POLEMICO CON GLI ILLUMINISTI

di PAOLO L. BERNARDINI Moriva nella sua diocesi di Brescia, il 6 gennaio 1755, Angelo Maria Querini. Non sappiamo se si sia spento con la Croce in una mano e la penna nell’altra, come uno dei suoi eroi, il Cardinal Federigo Borromeo. Era un vero principe della Chiesa e delle lettere, figura di spicco del “cattolicesimo illuminato”. Il fondatore della biblioteca bresciana che ancora porta il suo nome, il Prefetto della Vaticana, il Vescovo di Corfù che predicava in greco. Un grande rappresentante della “repubblica delle lettere” del Settecento cosmopolita. Nella fondazione di famiglia, la Querini Stampalia di Venezia, vi sono, per la più parte inedite, migliaia di sue lettere, con corrispondenti di tutta Europa, dalla Francia alla Germania, cattolici e protestanti, eruditi e filosofi, storici e letterati d’ogni sorta, perfino illuministi radicali, atei. Angelo Maria apparteneva a una delle maggiori famiglie della nobiltà veneziana. Il padre, Paolo, era stato Procuratore di San Marco; la madre, una Giustiniani. Tra i suoi antenati illustri, assai numerosi,…

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