di NICOLÁS CACHANOSKI
Come si passa da un'economia distorta ad un libero mercato senza che la transizione distrugga le riforme? Il recente scontro pubblico tra il presidente Javier Milei e imprenditori come Paolo Rocca in merito a un contratto per la realizzazione di un gasdotto mette in luce una questione più profonda, che ogni governo orientato al mercato deve prima o poi affrontare: come si fa, in pratica, a passare da qui a lì?
Quando Techint ha perso un contratto da 203 milioni di dollari per un gasdotto a favore dell’azienda indiana Welspun – con un’offerta superiore del 40% – Milei non si è limitato a difendere la decisione. È intervenuto sui social media definendo Rocca “Don Chatarrín de los tubitos caros” (traduzione: il signor Rottami dei tubicini costosi) e ha suggerito che i giornalisti, gli economisti e i politici che difendono l’industria siderurgica sappiano “chi riempie le loro buste”.
A prescindere dal fondamento della posizione di Milei su
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