Il caso Cipro preoccupa i russi. Borse a picco, spread in rialzo

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di MARIETTO CERNEAZ Il prelievo forzoso dei correntisti in atto a Cipro ha innescato le prime conseguenze. Il ministro delle finanze cipriota, Michalis Sarris, è atteso a Mosca mercoledì, secondo fonti del ministero delle Finanze russo. Sarris discuterà la possibile ristrutturazione del prestito di 2,5 miliardi di euro concesso da Mosca nel 2011, alla luce degli aiuti negoziati dall’isola mediterranea con la “troika” (Ue, Bce e Fmi). Tutto ciò prevede un prelievo forzoso dai conti correnti delle banche cipriote (10% sui depositi superiori ai 100mila euro e del 7% negli altri casi) in cambio di un piano di salvataggio da 10 miliardi di euro. I negoziati tra Nicosia e la troika ha tra le maggiori ‘vittime’ proprio i correntisti russi, che hanno fatto di Cipro un importante ‘paradiso fiscale’. Secondo gli esperti, si tratta di almeno 20 miliardi di dollari, cui si aggiungono i circa 12 miliardi di dollari delle banche russe. Stando a quanto rivelato dalla agenzia Reuters, Mosca non ha ancora preso una…

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