FARE GUERRE IN MEDIORIENTE NON RIDUCE I RISCHI DI TERRORISMO IN EUROPA

di CHARLIE PAPINI Le tensioni e le bombe reciprocamente lanciatesi fra Usa e Iran hanno comunque conseguenze di ogni genere. In Europa, ad esempio, sono emersi vari partiti populisti di destra che si concentrano sul fermare l’immigrazione dai Paesi musulmani in Francia, Gran Bretagna, Germania, in Italia e l’ascesa del movimento anti-immigrazione panicato le élite liberal. Eppure questi partiti politici, ahinoi, sono per la maggior parte strumenti futili perché le vacche sonogià fuori dalla stalla. Come ha scritto Justin Raimondo, la Francia, ad esempio, non ha intenzione di espellere i milioni di musulmani nordafricani che hanno vissuto nel Paese per una generazione e più: sono cittadini francesi. Lo stesso vale per la Gran Bretagna, e tutti gli ex imperi d’Europa le cui avventure coloniali hanno portato un gran numero di colonizzati. E il colonialismo è una strada a doppio senso. Ciò che gli attentati del passato ci hanno mostrato, inoltre, è che la sorveglianza universale sostenuta dal Partito della Guerra, come necessario corollario della “guerra…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Rubriche ControPotere