di GIANFRANCESCO RUGGERI
Il redditometro è strumento che dovrebbe scovare gli evasori individuando chi ha un tenore di vita superiore alle sue entrate, in realtà il redditometro è molto di più.
In questi giorni tutti parlano del Redditometro 2013, senza saper cos’è, né come funziona, però si dice che è retroattivo, parte dal 2009, le tv consigliano di tener da parte tutti gli scontrini, si vocifera che stia già bloccando gli acquisti, che freni la spesa. Comunque tutti lo temono, chi ha giri di nero, ma anche chi non ne ha, perché il redditometro colpirà non chi evade, ma chi è incoerente agli occhi del fisco: e se anch’io fossi incoerente? E così è psicosi generale. Per ora più che redditometro è un paurometro, ovvero misura il sacrosanto timore degli sventurati cittadini italiani davanti ad un fisco che se ne inventa una peggio dell’altra.
L’argomento però è dibattuto soprattutto dai candidati, Monti accusa Berlusconi di averlo inventato, Berlusconi
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