di GIANLUCA MARCHI
"La convocazione del referendum per l'indipendenza e gli ostacoli che potrebbe frapporre il governo centrale per il suo svolgimento non sono un problema giuridico, bensì politico; non è questione di interpretare una legge e pertanto il problema deve essere risolto democraticamente. L'unica cosa necessaria è mettere i voti in un'urna e se la Spagna non volesse consentirlo, cosa potrebbe fare per evitarlo? vietare la votazione oppure interrompere la fornitura della carta per le schede alla Catalunya? In realtà la questione fondamentale è se esiste un qualsiasi paese democratico dove il voto è vietato: È chiaro che non esiste, perché non sarebbe un paese democratico".
Sono parole pronunciate ieri da Oriol Junqueras, il presidente di ERC, l'Esquerra Republicana de Catalunya, il partito indipendentista di sinistra che più è uscito vincente dalle elezioni catalane del 25 novembre scorso. Junqueras, ex eurodeputato, ha anche confermato che ERC non entrerà
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