di MATTEO CORSINI
Andrea Riccardi è ministro per la cooperazione internazionale nel governo guidato da Mario Monti. In vista della campagna elettorale ha detto a chiare lettere: "Monti doveva essere una parentesi, in realtà è stato un inizio. Sarebbe un errore interrompere il dialogo di fiducia tra Monti e la comunità internazionale. E' l'uomo della rinascita". Personalmente non sono mai entusiasta di essere governato, e sono convinto che il governo crei molti più problemi di quelli che risolve, il tutto a spese di una parte dei governati. Per di più, ci sono ministeri dei quali non riesco a capire l'utilità teorica neppure cercando di immedesimarmi nei sostenitori della necessità di essere governati. A maggior ragione nel caso di un governo costituito per “salvare l'Italia dal baratro”. Un governo, cioè, che deve concentrarsi quasi unicamente sulla crisi finanziaria e il risanamento dei conti pubblici. Cosa ci stia a fare un ministro per la cooperazione internazional
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