di SALVATORE ANTONACI “Bruxelles. abbiamo un problema!”, verrebbe da scrivere al commentatore a proposito del voto legislativo svoltosi questa passata domenica in Romania. Perchè, da quelle parti(il sud-est del continente), il problema per la periclitante unione europea (e forse persino per la NATO) c’è davvero: alla tempesta greca sempre più ingovernabile, nonostante i tecnici e non avvicendatisi al comando delle operazioni, si è aggiunto, infatti, il marasma assoluto che ha investito in pieno Bucarest. Il precipitare della crisi, per la verità, data già da qualche mese, da quando la “strana opposizione” riunificata formata da socialdemocratici, conservatori e nazional-liberali era riuscita a rovesciare la maggioranza parlamentare del Presidente in carica Traian Basescu, un politico populista convertitosi per necessità ( o per altro che non ci è noto) all’ortodossia rigorista made in troika. Da allora, pur fallendo l’obiettivo di scacciare per via referendaria lo stesso Capo dello Stato, i 4 partiti di opposizione sono riusciti a ridurlo all’impotenza varando tutta una serie di provvedimenti che hanno suscitato inquietudine…















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