di CLAUDIO ROMITI
Mentre è in corso l'ennesima campagna elettorale del nulla, in cui si fa a gara a sparare la promessa più grossa, per poi continuare a spendere e tassare oltre ogni limite una volta raggiunta la stanza dei bottoni, la mia personale battaglia contro Equitalia prosegue senza sosta. Al pari di un crescente esercito di reietti fiscali, anche il sottoscritto è finito suo malgrado nel tritacarne delle infinite tagliole tributarie di questo disgraziatissimo Paese. Tagliole tributarie le quali, si badi bene, nessuno dei personaggi in lizza per il governo del Paese avrà mai la benché minima intenzione di eliminare, dato che esse sono strettamente connaturate all'oppressivo regime politico-burocratico che sta dominando con pugno di ferro il Paese reale. Pugno di ferro che è divenuto ancor più spietato dacché, attraverso la rivoluzione informatica, gli strumenti di controllo e di verifica del fisco sono divenuti molto più potenti del passato. E così, anziché utiliz
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