RUSSIA E DEMOCRAZIA: LA RAZZA CAFONA AL POTERE

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di ROMANO BRACALINI Le ultime elezioni in Russia hanno riproposto l’eterno quesito se la Russia sia compatibile o no con la democrazia quale la si intende in Occidente? Impossibile dirlo perché di democrazia in Russia non ce n’è mai stata traccia. Lo zar Alessandro III, al suo primo ministro che gli suggeriva di mettere in galera tutti i notabili corrotti, aveva risposto: “E chi ci rimane?” Un po’ come il re Ferdinando II di Borbone, il quale,appena entrava un suo ministro, sibilava ai vicini: “Occhio al portafogli”. Non è un caso che Russia e Italia siano per molti versi simili. Sono stato in Russia negli ultimi anni del comunismo e più recentemente a funerali avvenuti. Non mi è sembrato che i clima di sospetto poliziesco fosse cambiato. La folla di San Pietroburgo mi sembrava, è vero, meno omogenea di prima, quando dominava la miseria ideologica, ed ora la vedevo in divisa in nuovi poveri e in nuovi ricchi. Guardavo in TV un interno di borghesia russa,…

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