di ALTRE FONTI Mentre ai confini dell’Europa si consuma la battaglia sull’indipendenza della Crimea, il vento di secessione soffia anche nel cuore del vecchio continente e più precisamente in Scozia, regione che tra sei mesi esatti potrebbe iniziare la sua storia come Stato indipendente. Il 18 settembre 2014 i cittadini voteranno per dire sì o no alla separazione da Londra. La situazione, rispetto a quanto sta accadendo in Ucraina, è molto diversa: l’apertura delle urne nell’estremo nord della Gran Bretagna, sarà il passo finale di un percorso preparato da due anni e concordato con il primo ministro del Regno Unito David Cameron. Ma la vittoria dei separatisti segnerebbe comunque una svolta storica e, a guardare i dati, non si tratta di un risultato improbabile. Secondo gli ultimi sondaggi, solo dall’inizio dell’anno, i cittadini decisi a votare a favore dell’indipendenza sono passati dal 38 al 45%, mentre sarebbero raddoppiate le possibilità che gli indecisi decidano di sostenere l’autonomia. Dietro alla spinta indipendentista soprattutto la voglia di…















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