Scozia: per fermare l’indipendenza tutto fa… whisky

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 di CLAUDIO PREVOSTI Per fermare l’indipendenza tutto fa brodo, anzi whisky… La ripresa britannica prosegue, meglio delle previsioni, e così Londra si può permettere di corteggiare la Scozia per fare in modo che rimanga all’interno del Regno Unito quando mancano ormai meno di sei mesi al referendum sull’indipendenza. Il ministro del Tesoro, George Osborne, presentando  ierila finanziaria 2014 alla Camera dei Comuni, ha annunciato il congelamento della tassa sul whisky, insieme ad altre misure – fra cui sgravi fiscali a lavoratori, risparmiatori e pensionati – per permettere al Paese, senza rinunciare al rigore dei conti, di lasciarsi la crisi alle spalle. «Il whisky scozzese è una enorme storia di successo britannica – ha detto Osborne – e per sostenere questa industria, al posto di aumentare le tasse sul whisky e gli altri spiriti, oggi le congelerò». Lo Scottish National Party, partito indipendentista che guida il governo di Edimburgo e ha promosso il referendum per l’uscita dal Regno, ha espresso in un comunicato grande soddisfazione per l’annuncio del…

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