SE CADE L’ISIS, LE MINORANZE RELIGIOSE VOGLIONO LA LORO INDIPENDENZA

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di MARIETTO CERNEAZ Che i cristiani siano perseguitati dagli islamici, soprattutto laddove l’Isis governa è un dato di fatto. Ci sono, però, anche altre minoranze massacrate dalla ferocia degli estremisti della mezzaluna. Tra questi gli yazidi, per i quali è anche stata presentata una mozione alla Camera dei deputati, da Pia Locatelli, in cui venga riconosciuto il genocidio del popolo yazida. Tra gli orrori dell’Isis, infatti, “c’è anche quello di un genocidio, ben 72 le fosse comuni tra la Siria e l’Iraq. Si tratta degli yazidi, appartenenti alla minoranza più superstiziosamente odiata e perseguitata dall’Isis, che presso Mosul e nella provincia di Ninive contava fra le 4 e le 500 mila persone”. Ora, però, Mosul potrebbe essere riconquistata da forze alleate e Peshmerga e una volta liberata la città irakena dallo Stato Islamico il problema di chi e come si governerà il territorio si porrà. Ed ecco che qui giocano il loro ruolo le minoranze cristiane, yazide e shabak (un piccolo gruppo etnico religioso che parla un dialetto usato nel nord-ovest…

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