di ANGELO PELLICIOLI
E’ notorio e risaputo che siamo un popolo di santi, di eroi e di navigatori. Ma pure di beoti. Nel senso che prendiamo sempre per buono, spesso senza valutare, e soprattutto senza discutere, ciò che ci viene imposto dall’alto, soprattutto se proveniente da organi burocratici statali. Tutto ciò non è però sufficiente per certificare che siamo anche un popolo di imbecilli, dando modo all’ennesimo burontosauro di Stato, salito agli onori degli altari, di svillaneggiarci a suo piacimento con alterigia e sussiego. Non ne possiamo più. Siamo veramente sul punto, per dirla con il Manzoni, di essere “un volgo disperso che repente si desta, intende l’orecchio, solleva la testa percosso da novo crescente romor”
Il segugio numero uno Equitalia può benissimo raccontarci che non è colpa sua se gli evasori si suicidano, può anche affermare che l’esazione è un diritto sacrosanto dell’erario ed un preciso obbligo del contribuente (tutto da verif
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