di ROMANO BRACALINI
Monti è solo; pare che anche l’inquilino del Colle lo abbia mollato. Una prece. Si fa a gara a smentirlo. Corrado Sforza Fogliani, presidente della Confedilizia: ”Non c’era bisogno dell’Imu, se non per non fare cassa a spese delle famiglie”. Gli fa eco Mario Draghi, presidente della BCE: ”Meno tasse, più tagli alla spesa”. Ma ormai il danno è fatto. Monti ha solo la solidarietà petulante e untuosa di un Casini, che essendo nessuno è come se non l’avesse. ”Un disastro”,tuona adesso Berlusconi. E finora chi l’ha appoggiato? Pinco!
Monti, senza diminuire il debito pubblico, anzi aumentadolo rispetto ai governi precedenti, ha trasformato il Paese in un regime di “estorsione fiscale”, il cui braccio armato, Nequitalia, usa strumenti inquisitori che ricordano la Stasi della ex DDR. Siamo al punto che un povero cristo da gennaio a giugno deve lavorare solo per lo stato, mentre i parassiti pubblici da gennaio a dicembre vivono a spese dello
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