In Sicilia il partito di maggioranza è la Mafia. Grillo non c’entra

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di LEONARDO FACCO Le regionali di Trinakria della scorsa domenica, in cui il 30% del 48% degli elettori aventi diritto ha messo una crocetta su Crocetta, hanno segnato un ulteriore passo avanti dell’antipolitica, dato che l’astensione s’è attestata al 52%, confermandosi come primo, vero partito dell’isola. Benchè il neo-presidente siculo non abbia ancora smesso di pavoneggiarsi come l’esponente di un nuovo corso dello “sprechificio meridionale” più indecente d’Italia, il vero, unico segnale anti-sistema (Grillo col suo 15% è semmai protesta politica, ma pur sempre bramosa di trovare spazio nel sistema di potere) sta nella quantità di elettori che han preferito farsi una pennichella, anziché recarsi alle urne. L’opinione pubblica, nonostante non abbia potuto ignorare il macroscopico dato, ha minimizzato, arrivando finanche a sostenere che l’astensione è stata così alta perché la Mafia ha scelto di disertare i seggi. Il che è anche probabile e verosimile, ma porta a due logiche conseguenze: 1- Come sosteneva Paolo Borsellino “lo Stato e la Mafia sono due poteri che occupano…

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