di REDAZIONE
Nel lungo conflitto che sta dilaniando la Siria c’è un effetto collaterale: è esplosa la questione degli armeni, che potrebbe avere conseguenze anche in Turchia e nel Caucaso. La “settarizzazione” del conflitto siriano – in cui ogni gruppo sociale cerca la sua strada di sopravvivenza – rischia di toccare in modo specifico la componente degli armeni siriani, circa 100mila nel paese, prima dell’inizio della guerra. Gli armeni sono un popolo dalla forte identità etnica, culturale e religiosa (sono cristiani). Dopo circa due anni di scontri, e data la progressiva destabilizzazione della Siria, la popolazione armena è andata a ingrossare il flusso di profughi che stanno lasciando il paese. Mèta dei profughi è, per la gran parte, la madre patria Armenia, ma lo sono anche le comunità della diaspora presenti in Europa, America, Canada, Australia.
Come appreso da Fides, passaggio obbligato quasi per tutti, in questo percorso, è la Turchia: colonie di armen