di ALTRE FONTI Al referendum-farsa organizzato da Eva Klotz e Sven Knoll in tutta la provincia, con oltre 115 seggi aperti e 150 volontari mobilitati, hanno risposto finora solo 10 mila altoatesini. Ieri l’affluenza è stata modesta nelle città e più elevata in periferia ma nel conto bisogna mettere anche i 1.300 voti della valle Aurina, le centinaia di sms e preferenze online espresse dai più giovani e le 5 mila lettere arrivate alle Poste di Bolzano e girate a Südtiroler Freiheit. La consultazione, che per i partiti italiani «è pura propaganda, di pessimo gusto, alla vigilia delle elezioni», proseguirà domani a Innsbruck (Hotel Sailer) e mercoledì alla cantina dei dodici Apostoli a Vienna. Tra l’altro si potrà votare, con i messaggini e su internet, fino al 30 novembre e c’è chi spera di raggiungere quota 20 mila. «A molte famiglie – spiega Werner Thaler – non è neppure arrivata la lettera a casa, quindi confidiamo di vederci recapitare ancora parecchi tagliandi». Italiani ingannati. Ma…















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