di TOMASO INVERNIZZI Molti riducono a una provocazione l’idea di Beppe Grillo di introdurre la possibilità del sorteggio al posto delle elezioni almeno per un ramo del Parlamento. L’idea in realtà non è nuovissima ed è stata sperimentata nel corso della storia in vari modi e varie gradazioni dalla Boulé dell’Atene classica alla Venezia dei Dogi, alla Signoria di Firenze. Il tema si è imposto anche nel dibattito recente e ha avuto una certa diffusione grazie anche al libro “Contro le elezioni. Perché votare non è più democratico” di David Van Reybrocuk. In Italia una proposta di una Camera costituita per sorteggio è venuta dal costituzionalista Michele Ainis. Inoltre, a riprova che non si tratta di una “boutade” estiva è il fatto che tale sistema sia stato adottato di recente negli ultimi 15 anni in diversi contesti: in Olanda e in Ontario per un progetto di riforma del sistema elettorale, in Islanda per la revisione dell’intera Costituzione, in Irlanda per la revisione di alcuni articoli…















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