di LEONARDO FACCO
José Ortega y Gasset ha scritto che “l’intervento statale è il più grande pericolo che minaccia la civiltà: esso è l’assorbimento di tutti gli sforzi sociali spontanei da parte dello Stato; intendo riferirmi alla spontanea azione storica, la quale nel tempo sostiene, nutre e dirige il destino umano”. Herbert Spencer, con meno grazia, ma più efficacia, sostenne che “la vita, la proprietà e la libertà di un individuo non sono al sicuro ogni volta che si riunisce il parlamento”.
Beh... da quando s’è inchiodato alla sedia di Palazzo Chigi Mario Monti, le due massime di cui sopra suonano come proverbiali ammonimenti, benché il professore sia stato presentato dalla vulgata massmediatica come un tecnico. Ieri, finalmente, anche questa mistificazione ideologica è giunta al capolinea, perché il governo “iperpolitico” presieduto dall’amico dei banchieri centrali ha scelto altri “tecnici” per mettere mano ai conti italiani. La notizia:
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