di STEFANO MAGNI
Due enclave libere continuano a sopravvivere all’interno del gigantesco regime totalitario cinese. Sono Taiwan e Hong Kong. Nessuna delle due è formalmente indipendente. Due notizie di ieri fanno toccare con mano quale sia la differenza fra una nazione indipendente (almeno di fatto) ed una che non la è più da nessun punto di vista. Piccola premessa: l’isola di Taiwan si configura come un Paese a sé, a tutti gli effetti, con un proprio esercito, una sua politica estera e una moneta nazionale. E’ l’ultimo residuo di quel che era la Cina nazionalista prima dell’instaurazione del comunismo nel 1949. E la Cina la ritiene una propria regione “ribelle”.
Il resto del mondo, ad eccezione di 22 piccoli Stati (compreso il Vaticano, unico in tutta Europa), non riconosce Taiwan come una nazione indipendente. In caso di proclamazione ufficiale della secessione da Pechino, la Cina tiene pronte le sue migliori forze armate per una rapida occupazione militare de