di REDAZIONE
Si profila come un'inchiesta con molti indagati, come atto dovuto, quella aperta dalla Procura di Modena sui morti nel sisma del 29 maggio. «Stiamo valutando se procedere ad accertamenti autoptici garantiti consentendo la partecipazione a tutti coloro che hanno diritto, compresi i prossimi congiunti», ha detto oggi il procuratore Vito Zincani.
Pare scontato, quindi, che in vista delle autopsie tutte le persone eventualmente coinvolte negli accertamenti, verranno invitate a partecipare, come loro diritto, all'accertamento con consulenti di fiducia. Questo implica l'iscrizione sul registro degli indagati. Delle 17 morti del terremoto la Procura modenese ha stabilito che quattro sono da attribuirsi a fatti senza responsabilità di terzi. Negli altri 13 casi, invece, in ipotesi questa responsabilità può esserci e quindi si indagherà, partendo appunto dall'autopsia, con gli avvisi di garanzia. E le persone coinvolte dovrebbero essere numerose. L'indagine è affidata