di REDAZIONE
VERONA — Disobbedienza civile e protesta fiscale: è questo il «nuovo» mantra della Lega 2.0 di Bobo Maroni. La differenza, rispetto alle precedenti «sparate» veneziane del giorno della festa dei popoli, deriva dal fatto che di come organizzare disobbedienza civile e protesta fiscale stavolta se n’è parlato anche ieri pomeriggio in via Bellerio, durante il consiglio federale del partito. Due le strategie: una nazionale e una declinata in salsa veneta. La prima: un’assise modello Lingotto di Torino con i sindaci del Nord Italia per confrontarsi su possibili obiettivi e iniziative da portare avanti nella campagna d’autunno. La seconda: un incontro con Maroni entro la fine di ottobre (aperto a tutti i primi cittadini veneti che vorranno partecipare) in quel di Tombolo, il paese simbolo dell’inefficienza statale per quel clamoroso errore nel conteggio dei trasferimenti Imu che ha portato il Comune amministrato dal leghista Franco Zorzo a doversi «accontentar
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