di FRANCO FUMAGALLI*
Nel pubblico impiego, in questo paese dal socialismo reale, le sigle sindacali sono centinaia e talvolta con un solo iscritto, il segretario. Questo perché in Italia, chiunque può inventarsi una sigla sindacale e proclamare agitazioni. In Paesi seri, le sigle sindacali sono ammesse ma sono proibiti, giustamente, gli scioperi. In Paesi moderni e molto più seri, nel pubblico impiego non sono ammessi i sindacati. E a ragione. Nei rapporti produttivi privati tra imprenditore e lavoratore vi è un certo relativo livello di contrasto d’interessi, e quindi una dialettica interna che giustifica l’organizzazione sindacale, in quanto l’imprenditore deve tendere alla massimizzazione del suo utile, così come il lavoratore deve tendere a massimizzare la sua retribuzione.
Tutti e due devono tener conto, poi, del mercato in cui operano le aziende. Ne consegue un equilibrio in cui l’imprenditore continua a intraprendere e il lavoratore a lavorare. Nel rapporto di
Comments are closed.