di MATTEO CORSINI
Angel Gurria ha dichiarato: "Abbiamo fatto tutte le simulazioni possibili e il risultato finale è un interrogativo. Perché sprechiamo tanto tempo, tanta fatica, tanto talento nel cercare modelli capaci di compensare le conseguenze di una cattiva decisione quando non sta scritto da nessuna parte che una decisione del genere debba davvero essere presa? Non c'è alcuna ragione per pensare che Londra possa arrivare ad accordi commerciali e intese sugli investimenti migliori di quelli esistenti". Come è noto, il prossimo 23 giugno i cittadini del Regno Unito saranno chiamati alle urne per stabilire, mediante un referendum, se restare o meno nell'Unione europea.
Come è (o dovrebbe essere) altrettanto noto, tutte le organizzazioni multilaterali e i think tank da essi finanziati sono fortemente contrari all'ipotesi di Brexit, che darebbe un ulteriore colpo alla sempre meno popolare (tra i suoi cittadini) Unione europea. Non potrebbe essere altrimenti, dato che tutte