di STEFANO MAGNI
Censura europea. L’Europarlamento di Strasburgo ha approvato a maggioranza assoluta una risoluzione di condanna di un sito Internet. Non di un massacro, non di un atto di violenza, ma di un sito Internet politico.
Nel mirino è entrato, di nuovo, una vecchia conoscenza dei vertici europei: Geert Wilders, leader del Partito della Libertà olandese. Ma potrebbero entrarci molte altre formazioni accusate di “razzismo”. Motivo della condanna? Il Partito della Libertà (Pvv) ha aperto un nuovo sito in cui i cittadini olandesi possono lamentarsi di atti di violenza, soprusi, o perdita di posti di lavoro causata dalla massiccia immigrazione dall’Est europeo, in particolar modo da Polonia, Romania e Bulgaria. I promotori dell’iniziativa spiegano che l’immigrazione stia già, da anni, provocando molti effetti negativi sulla società e sull’economia dell’Olanda. Ma nessuno di questi effetti collaterali viene riportato dai media. Il nuovo sito, dunque, si pr
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