UN INDIVIDUO RESPONSABILE È UN INDIVIDUO CAPACE

di ALAIN LAURENT Se molti pensatori si accordano a celebrare le virtù della responsabilità, molti tra essi “dimenticano”, come per caso, di precisare che se non fosse individuale o individualizzata, questa ricompensa non avrebbe alcun senso. Per i collettivisti impenitenti, le responsabilità s’intendono socializzate o … collettive. Ciò che ritorna ad annacquare, sterilizzare o allo stesso tempo farne un insidioso strumento di neo-collettivizzazione o di arbitraria colpevolizzazione è il vizio di invocare la virtù per meglio distruggerla. Ora, ben inteso, la responsabilità nella sua vera logica non può che essere individuale. In effetti, solo gli individui possono essere considerati responsabili poiché solo essi sono soggetti, ossia degli esseri dotati per natura di coscienza di sé, di riflessione, di volontà razionale e di libero arbitrio; dunque dotati di capacità di autodeterminazione. Come essere responsabile senza tutto questo? Queste sono le ragioni per le quali i grandi sostenitori del principio di responsabilità come virtù sociale non parlano che di “responsabilità individuale”, così Bastiat o Hayek, che insiste…

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