di FABRIZIO DAL COL
Il governo italiano ha fallito. Incapace di applicare quei provvedimenti atti a limitare i privilegi, le indennità, i costi della politica, gli appalti, la corruzione, la giustizia e soprattutto a produrre il rinnovo di quella classe politica resasi responsabile del disastro finanziario, ha preferito invece, in barba alla voce equità tanto sbandierata alla vigilia del suo impegno solenne e alle promesse garantite alla società civile, far strame degli impegni presi ed imporre i pesantissimi sacrifici ai contribuenti più deboli. E la politica che fa? Non pervenuta, inesistente, inefficace. L’allegra “brigata” che oggi sostiene il governo, forse meglio definibile come una applicazione concreta delle famose “convergenze parallele” ovvero un ossimoro considerato un'epitome della carriera politica di Moro, non ha oggi la minima idea di come contrastare o modificare la politica del rigore applicata dal governo a senso unico. Infatti, la ragion di “stato
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