di REDAZIONE
Bambini poveri, piccoli angeli condannati ad un'esistenza di ristrettezze: sotto la pressione della crisi, anche in Italia il fenomeno si va diffondendo, e nel 2011 ha interessato un giovanissimo su tre, secondo i dati di Eurostat. Le situazioni piu' critiche si registrano in quelle famiglie con genitori non diplomati, o immigrati. Qui la forbice del disagio aumenta, ed i minori in difficolta' sono uno su due.
La fotografia dell'ufficio di statistica Ue rivela come il 32,3% degli under 18 nella penisola sia a rischio poverta' e conseguente esclusione sociale, ben al di sopra della media Ue, che si ferma al 27%. Tra i Paesi che registrano la situazione piu' dura, ci sono Bulgaria (52% a rischio poverta'), Romania (49%), Lettonia (44%), Ungheria (40%), Irlanda (38%) e Lituania (33,4%), seguita subito dopo dall'Italia. Nella classifica dei piu' virtuosi, paesi dove la crisi morde meno, come Svezia, Danimarca, Finlandia (16%), ma anche Slovenia (17%), Olanda (18%) e Aust
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