di J.A*
Fortunatamente non ricorderò l'anno appena conclusosi per questo motivo, ma nel 2012 mi sono tesserato per la prima volta in vita mia con un partito. Dopo questa breve esperienza spero sia stata l'ultima. Ricapitolando: mi sono avvicinato al primo partito indipendentista veneto, il Partito Nazionale Veneto, soprattutto grazie agli scritti di Luca Schenato e quando il PNV si è fuso con il più recente Partito dei Veneti formando Veneto Stato, vi ho aderito. Inizialmente ero scettico e mi chiedevo: "Ma chi me lo dice che poi una volta che li voto, questi di VS non sono come tutti gli altri partiti e attendendo l'indipendenza, si ingrassano?", poi però colsi due differenze fondamentali tra VS e "gli altri".
VS era un partito anomalo, con UN SOLO CHIARO OBIETTIVO ed un SOLO MODO (il referendum) per ottenerlo. "Fregandosene" di tutte le altre tematiche non aveva pretesti per acquisire cariche e poteri a vantaggio dei propri leader. Tale obiettivo essendo unico,
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