Veneto e indipendenza, Roma è il carnefice. Basta elemosinare

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di MASSIMO VIDORI Da qualche mese osservo le improbabili traiettorie dello sparuto gruppo di valorosi attivisti interessati ai destini della nostra terra. Politici e politicanti di professione, dilettanti e saltuari tutti insieme compressi nell’italico imbuto del tritacarne nazionale. Che sia una necessità inderogabile quella di valorizzare il nostro territorio, lo credo da anni e mi compiaccio del progressivo ampliamento della platea degli interessati. Quello che continuo a non capire è la propensione a chiedere al carnefice… la presunta inderogabilità dell’interlocuzione romana… il compiacimento per le monetine  (peraltro solo morali) lanciate dal ladro nel cappello in mano ai suddetti! Come si può continuare a chiedere ad un sistema romano-centrico che ci calpesta da sempre? Voglio capire come si possa pensare che, per quanto ottimo, un qualunque progetto di autonomia-specificità-tematismo possa trovare realizzazione rivolgendosi a quella macchina mangiasoldi che è Roma e le sue diramazioni. Ci stanno spolpando vivi da anni (tutto il Veneto e Belluno più degli altri!)… e la strategia continua ad essere quella di…

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