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Viaggi e natale, un’altra conferma che l’italia e’ ancora in crisi

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natale_luci_xin--400x300di REDAZIONE

Natale e Capodanno 2014 sono ancora all’insegna della crisi: 11,8 milioni di italiani effettueranno una vacanza, l’1,6% in meno dell’anno scorso, quando era gia’ stato registrato un calo del 3%. Sono i dati dell’indagine previsionale di Federalberghi, realizzata con il supporto tecnico dell’istituto ACS Marketing Solutions. L’80% della popolazione (48 milioni) non fara’ alcuna vacanza e di questi quasi 30 milioni dichiarano di rinunciarvi per motivi economici. Il giro d’affari (circa 7,8 miliardi) risulta pero’ in crescita (+12% rispetto al 2013), perche’ aumentano gli italiani che si recheranno all’estero, in particolare nelle capitali europee e nelle localita’ del Mar Rosso: se 4,7 miliardi saranno spesi nei confini nazionali, 3 miliardi verranno spesi all’estero, con un’impennata del 27,5%.

L’indagine Federalberghi rileva che a Natale l’88% restera’ in Italia (rispetto al 91% del 2013) ed il 12% andra’ all’estero (rispetto al 9% del 2013). A Capodanno il 69% restera’ in Italia (rispetto al 76% del 2013) ed il 31% andra’ all’estero (rispetto al 24% del 2013).

“La flessione di italiani in vacanza che verra’ registrata durante le imminenti feste di Natale e Capodanno e’ paragonabile ad un fuoco che cova sotto la cenere”, commenta il presidente di Federalberghi, Bernabo’ Bocca, secondo cui (solita nenia) occorrono misure urgenti da parte del governo per ridare liquidita’ alle famiglie e per sostenere l’industria turistica. “Mentre la domanda interna langue – sostiene Bocca- ci vediamo negare anche gli strumenti necessari per intercettare la clientela internazionale. I costi di gestione, il peso della burocrazia e la pressione fiscale salgono. A pochi mesi dall’Expo, le delegazioni estere dell’Enit sono state decapitate, la riforma dell’istituto langue, i provvedimenti attuativi del decreto turismo non sono stati ancora emanati e la legge di stabilita’ ha di fatto ignorato il settore. E’ ora di capire se questo paese vuole investire seriamente sul turismo o se invece e’ un tema buono solo per le chiacchiere da salotto”. (Agi)

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