di TONTOLO
Luciano Lorenzi, chi era costui? Quasi nessuno se lo ricordava, ma è stato un senatore leghista eletto nel 1996 quando la Lega era sola contro tutti e con un sano programma indipendentista. Nel 1999 ha lasciato il partito in dissenso con la svolta secessionista, poi era ricomparso come candidato “indipendente” dell’UDC nel 2008. Lo stesso era ritornato alla ribalta della cronaca nel 2000, quando il figlio Stefano era assurto a fama imperitura (se ne era occupato anche l’International Herald Tribune) con un finto rapimento da parte di briganti sardi organizzato per sfuggire ai creditori.
Perché lo si ricorda oggi? Perché girano in rete delle sue lettere in cui rimpiange la “Lega Italia Federale”, quella che voleva una riforma patriottico-federalista: era durata poco ma c’è stata anche questa, fra le varie giravolte bossiane. Insomma, secondo questo “moderato” (e, si suppone, anche democratico e cristiano), tutti i guai dell’autonomismo leghista der
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