CHI VUOLE UNA LEGGE CONTRO LE “BUFALE IN RETE”, ODIA LA LIBERTÀ DI PAROLA

di RON PAUL Una grave minaccia alla libertà viene dall’assalto al diritto di discutere di questioni politiche, cercare fonti di informazione alternative, e promuovere idee e cause dissenzienti come il non-interventismo negli affari esteri e domestici. Se questo assalto in corso alla libertà di parola avrà successo, allora tutte le nostre libertà saranno in pericolo. Uno degli attacchi più comuni al Primo Emendamento è il tentativo di forzare le organizzazioni che si occupano di politica a rivelare i loro donatori. Indipendentemente dall’intento di queste leggi, l’effetto è quello di sottoporre i sostenitori di cause controverse a molestie, o peggio. Queste molestie intimidiscono gli altri potenziali donatori e li rendono refrattari a sostenere le organizzazioni disposte ad opporsi a una guerra popolare, o a difendere i diritti di un gruppo impopolare. Molti avversari della libertà di parola supportano leggi e regolamenti che vietano alle organizzazioni con scopi educativi o sociali di distribuire informazioni fattuali riguardanti le posizioni di un candidato per un periodo di diversi mesi…

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