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L’UE conferma la bontà delle CBDC, strumento di controllo perfetto!

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di ARTURO DOILO

Dallo scorso mese di novembre, dopo averlo ufficialmente annunciato, l’Unione europea ha iniziato la sperimentazione che dovrebbe portare alla introduzione della CBDC  (Central Bank Digital Currency) continentale, ovvero all’euro digitale.

Abbiamo già scritto del perchè si tratti di una nefandezza monetaria (VEDI QUI, VEDI QUI, VEDI QUI). Oggi, riportiamo, però, le ragioni ufficiali addotte dall’Unione europea, forse ancora più esplicite nel mostrare (in maniera del tutto propagandistica, leggasi narrazione) che siamo di fronte ad un abominio economico, all’ennesimo strumento di controllo e dominazione umana.

DAL SITO UFFICIALE DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA

  • Il modo in cui le persone effettuano i pagamenti è in rapida trasformazione e, nell’area dell’euro, i consumatori mostrano una sempre più spiccata preferenza per gli strumenti elettronici rispetto al contante.
  • Per salvaguardare il ruolo della moneta pubblica e preservare la fiducia nell’euro, stiamo valutando i vantaggi di un euro digitale sicuro e universalmente accettato.
  • Confermiamo il nostro impegno ad assicurare che anche il contante continui a essere accettato ovunque nell’area dell’euro.
  • Innovazione finanziaria

    L’evoluzione della moneta La digitalizzazione sta investendo numerosi aspetti della nostra vita, e fra questi anche la moneta. Il contante non verrà meno come opzione di pagamento. Tuttavia, per restare al passo con i tempi, è necessario che la moneta evolva in linea con le preferenze di pagamento dei cittadini. Analogamente al contante, un euro digitale favorirebbe l’inclusività e la riservatezza nell’era digitale.

  • Una notevole comodità – Un euro digitale semplificherebbe la vita delle persone, che avrebbero l’opzione di pagare con uno strumento sicuro e universalmente accettato in tutta l’area dell’euro. Come con il contante, chiunque nell’area potrebbe pagare in euro digitali gratuitamente.

    Un’Europa più forte – Con un euro digitale l’area dell’euro sarebbe più solida. Un euro digitale sosterrebbe l’autonomia strategica e la sovranità monetaria dell’Europa, rendendo il nostro panorama dei pagamenti più competitivo e resiliente rispetto ai fornitori di servizi di pagamento non europei. Un euro digitale getterebbe inoltre le basi per ulteriori innovazioni da parte dei fornitori di servizi di pagamento privati.

    L’importanza della moneta della banca centrale

    Cos’è la moneta della banca centrale? –La moneta creata dalla BCE è chiamata “moneta della banca centrale”. Il denaro contante che hai in tasca è moneta della banca centrale. In effetti, al momento le banconote e le monete metalliche sono l’unica tipologia di moneta della banca centrale a disposizione del pubblico. La moneta della banca centrale è anche detta “moneta pubblica”, in quanto è emessa da un’istituzione pubblica, la banca centrale, ed è pertanto garantita dal settore pubblico.

    Cos’è la moneta privata? – Anche le banche commerciali creano moneta. Lo fanno quando concedono un nuovo prestito e il denaro compare sul conto del beneficiario. Questa tipologia di moneta, chiamata “moneta privata”, include anche il saldo del tuo estratto conto e i risparmi che hai in banca. I pagamenti che effettui con carta di debito o di credito, o tramite un servizio di pagamento online, sono tutti trasferimenti di moneta privata, poiché comportano l’utilizzo di moneta creata dalla tua banca.

    Un euro digitale: una lacuna da colmare – Oggi i cittadini non hanno accesso alla moneta della banca centrale in forma digitale. Il nostro obiettivo è coniugare i vantaggi della moneta della banca centrale e la facilità con cui le persone effettuano i pagamenti al giorno d’oggi. In questo modo potremmo affiancare al contante moneta pubblica in forma elettronica. A tal fine occorre una valuta digitale della banca centrale: un euro digitale.

La sperimentazione iniziata lo scorso anno dovrebbe durare tre anni, quindi nel 2027/2028 verrebbe implementata (leggasi imposta) a 300 e passa milioni di persone. Una tempistica perfetta e funzionale a quella gigantesca trappola infernale che si chiama “Agenda 2030”. A voi la sentenza…

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